Sede amministrativa e centro di distribuzione in provincia di Bergamo.
All'interno è presente un magazzino di stagionatura che può ospitare fino a 150.000 forme di Grana Padano.
Il nuovo stabilimento di circa 10.000 mq attrezzato con le ultime tecnologie nell'ambito del confezionamento e un magazzino di stagionatura che contiene fino a 130.000 forme.
Storico stabilimento per la produzione del Grana Padano in provincia di Mantova.
Ogni giorno dà origine a 400 forme: in questo stabilimento avviene anche una parte della stagionatura.
Il centro di confezionamento in provincia di Trento si estende per circa 6.000 mq.
Qui vengono confezionate oltre 1.000 forme al giorno di Grana Padano DOP.
Il nuovo stabilimento costruito nel 2017 attrezzato con tecnologie uniche nel suo genere per stagionatura che contiene fino a 190.000 forme.
Nel caseificio di San Gervasio in provincia di Brescia vengono prodotte circa 100.000 forme di Grana Padano ogni anno.
Riservato alla sola stagionatura del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano. Lo stabilimento nella provincia di Parma può ospitare fino a 170.000 forme alla volta.
Sede dove vengono raccolti gli ordini nazionali e internazionali, viene organizzata la logistica e il coordinamento delle attività dei 7 stabilimenti dislocati sul territorio.
Centro produzione e confezionamento del formaggio grattugiato essiccato.
Riservato alla sola stagionatura delle forme di formaggio, lo stabilimento nella provincia di Reggio Emilia ha una capienza di 65.000 forme alla volta.
L'agricoltura biologica é un metodo di produzione che rispetta il benessere umano e animale e difende la biodiversità ambientale e culturale dei territori : si tratta di un modello di sviluppo sostenibile volto a salvaguardare ambiente e territorio e valorizzare la qualità delle risorse delle comunità locali, aiutando queste ultime a far fronte alla concorrenza globale.
www.icea.info
La UNI EN ISO 14001:2015 è lo standard internazionale più riconosciuto per i Sistemi di Gestione Ambientale.
La ISO 14001 specifica ad un’organizzazione i requisiti per identificare e comprendere in modo proattivo gli aspetti ambientali delle proprie attività, prodotti e servizi e gli impatti ambientali ad essa associati.
I benefici della ISO 14001 sono numerosi, ma i più significativi sono:
Implementare un sistema di gestione ambientale all’interno di un quadro ben definito e chiaro.
Costruire un rapporto di fiducia con gli stakeholder.
Avere uno strumento per il miglioramento delle proprie prestazioni ambientali e i mezzi per monitorarle e misurarle efficacemente.
Facilitare la riduzione dell’inquinamento, della produzione dei rifiuti e degli scarichi involontari nell’ambiente.
Migliorare la gestione delle risorse compreso l’uso dell’energia.
Soddisfare al meglio la conformità legale ambientale e i requisiti aziendali.
Lo ISO 14001 permette di essere applicata all’intera gamma di settori aziendali ed è progettata per essere compatibile e armonizzata con gli altri standard di sistemi di gestione riconosciuti.
https://www.csqa.it/it-it/certificazioni/sostenibilita/iso-14001
La ISO 22005 recepisce le norme italiane UNI 10939:01 relativa a “Sistema di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari” e UNI 11020:02 relativa “sistema di rintracciabilità nelle aziende agroalimentari” e si applica a tutto il settore agroalimentare, comprese le produzioni mangimistiche.
Tale norma è il documento di riferimento internazionale per la certificazione di sistemi di rintracciabilità agroalimentari.
L’implementazione di sistemi di rintracciabilità nelle aziende e nelle filiere agroalimentari costituisce uno strumento indispensabile per:
rispondere agli obblighi cogenti,
valorizzare particolari caratteristiche di prodotto, quali l’origine/territorialità e le caratteristiche peculiari degli ingredienti,
soddisfare le aspettative del cliente (inteso sia come GDO, sia come consumatore finale).
Il solo sistema di rintracciabilità non è in grado di garantire la sicurezza del prodotto alimentare, ma può sicuramente dare un importante contributo al raggiungimento di tale obiettivo.
Infatti qualora si manifesti una non conformità di tipo igienico-sanitario, consente da un lato di risalire fino al punto della filiera in cui si è originato il problema, dall’altro di procedere, se necessario, con il ritiro “mirato” del prodotto.
https://www.csqa.it/CSQA/Norme/Sicurezza-Alimentare/ISO-22005
Halal International Authority (HIA) è un’organizzazione internazionale, non governativa, indipendente, riconosciuta da: Stati Islamici, Enti governativi e non, Organizzazioni Religiose e Associazioni dei Consumatori Halal nel mondo. HIA opera come Authority per la certificazione Halal di prodotti e servizi, l’accreditamento degli enti e delle professionalità e per lo sviluppo integrato: sociale, economico e commerciale.
HIA promuove e investe nelle iniziative di integrazione e di sviluppo per le comunità locali, creando valore nel tempo per tutti gli interlocutori, agendo con attenzione verso la sostenibilità sociale ed economica delle iniziative.
www.halalint.org
BRC British Retailer Consortium e IFS International Featured Standard sono schemi internazionali nati per garantire che i prodotti rispondano a standard qualitativi ben definiti e ottemperino a tutti i requisiti di legge.
Gli standard definiscono i requisiti di qualità e sicurezza igienico sanitaria, nonché i criteri operativi ai fini dell’adempimento e del mantenimento di tutti gli obblighi previsti dalle norme vigenti e della tutela del consumatore.
Queste certificazioni sono volontarie, riconosciute dal Global Food Safety Initiative (GFSI), un’iniziativa internazionale, il cui scopo principale è quello di rafforzare e promuovere la sicurezza alimentare lungo tutta la catena di fornitura e per dare una risposta concreta e forte di alta sicurezza e qualità ai consumatori.
www.ifs-certification.com
www.brcglobalstandards.com